VOLWO – DIECI VIAGGI VELOCI

VOLWO – DIECI VIAGGI VELOCI

Il concetto di viaggio, innanzitutto.

Quello delle lunghe distanze da coprire, 

quello del distacco dalle proprie radici e da certezze ormai disgregate.

quello necessario, generato dal bisogno di una vita migliore.

Emigrare per lavorare, fatica e solitudine annesse. 

Una partenza come un enorme punto di domanda che trova

risposta in una periferia ostile, nel clima e nelle abitudini, dove

è difficile scorgere le luci della città.

L’approdo raggelante,dietro finestre con vista sulla nebbia.

Nella metropoli ed attorno ad essa, il viaggio muta lunghezza

ma non “umore”; diviene pendolarismo che toglie fiato ed energie.

“Di ferro e di rotaie si vive” , un dialogo quotidiano con

il nulla che ha mille facce e nessun volto.

Cusago e la Calabria, la Francia di inizio secolo, (XX° secolo, noblesse

oblige…), Ellis Island e le tante città senza nome, 

dalle fabbriche agli uffici. 

Alienazione è parola d’ordine; per tute blu o colletti bianchi non fa differenza.